Lecce (salento) - Landolfo: ‘Il Pdl per Gallo è un’azienda privata’. Dopo l’accoglimento del ricorso del Liberali sulle candidature del Pdl in provincia da parte del Tar, continua ad infuriare la polemica. Landolfo dei Liberali torna ad attaccare il coordinatore Cosimo Gallo che “pensa al Pdl salentino come ad un’azienda privata”.
E in scia si mettono anche Adriana Poli Bortone che parla di scarsa democraticità e bugie del Pdl” e l’Italia dei Valori con Pisicchio. Scarsa democrazia nella scelta dei candidati del Pdl alle elezioni provinciali? Dopo l’accoglimento della richiesta da parte del Tar di Lecce della richiesta dei Liberali nel Pdl, con il rinvio della questione alla Corte Costituzionale piovono i commenti su questa decisione e non si fanno attendere anche le critiche ai meccanismi decisionali del Popolo delle Libertà.
L’Italia dei Valori con Pino Pisicchio si augura che “la questione possa servire a dare una sveglia alla politica”: Proprio nella stagione in cui l’agibilità democratica nelle formazioni politiche è ridotta al lumicino di fronte all’irrompere delle derive cesaristi che - spiega Pisicchio – spetta proprio a queste mettere mano
a riforme capaci di ripristinare un grumo di regole democratiche, come la normazione giuridica del partito e le leggi elettorali capaci di rimettere nelle mani del cittadino la scelta degli eletti”. L’esponente dell’Idv non nutre però, in merito, molte speranze e di conseguenza si chiede: “In tutta onestà, è plausibile che parlamentari comodamente assisi agli scranni per nomina dei capi accettino di affrontare il leale confronto con il corpo elettorale per riguadagnarsi il seggio con il voto di preferenza?”.
Di “scarso dialogo interno al Pdl e reiterate bugie” parla invece la candidata di Io Sud-Udc alla presidenza della Provincia di Lecce, Adriana Poli Bortone, che non usa mezzi termini per attaccare il partito di Berlusconi: “Le bugie del Pdl ora sono veramente tante e sono testimoniate dagli interventi del presidente Napolitano, dall’intervento della Corte dei Conti, dalla schizofrenia verbale delle affermazioni sul nucleare. Bugie che evidentemente appartengono anche a quella impossibilità di dialogo all’interno del Pdl persino su
questioni così importanti”. La senatrice entra poi nel merito della questione Pdl-Liberali: “Anche questo è un esempio palese di quella scarsa democrazia interna che ha già rilevato il Tar di Lecce rispetto alla esclusione di alcuni aventi diritto a partecipare alla tornata elettorale – continua Adriana Poli Bortone – A Lecce, come a Roma e in Puglia, il Pdl è sprezzante nei riguardi degli elettori che ritiene di poter continuare ad abbindolare con promesse non mantenute. Lo abbiamo visto col voltafaccia totale nei riguardi del Mezzogiorno, col cambio di maggioranza al Comune di Lecce, con l’espulsione di assessori non graditi, con le inesatte affermazioni sulla sottrazione dei fondi destinati esclusivamente al Mezzogiorno, con il nucleare e con il rigassificatore”.
Sul tema torna lo stesso Giuseppe Landolfo (coordinatore provinciale dei Liberali nel Pdl) che precisa: “Non era intenzione del Movimento impedire le elezioni, bensì rendere giustizia sulle irregolarità commesse dal coordinatore provinciale del Pdl, Cosimo Gallo, in merito alle scelte dei candidati da proporre nei collegi provinciali. Alla luce di queste abbiamo ritenuto opportuno sentire la voce autorevole della Magistratura Amministrativa leccese riguardo a queste delicate questioni che hanno forte valenza sulla designazione prima, e la nomina poi, della classe politica e dirigente. La sentenza vuole fermare chi pensa che i partiti sono “cose” personali e strumenti per soddisfare aspirazioni private e magari familiari e di clan. Questo problema - incalza Landolfo – esiste - in particolare nel Pdl salentino che viene concepito da Gallo ed altri come un’azienda privata le cui scelte devono essere discrezionali e non democratiche”.