Lecce (salento) - Dalle 14 di domani entro la maxi “area cuscinetto” si accederà solo a piedi, mentre residenti e lavoratori potranno entrare sulle 4 ruote esibendo carta d’identità o busta paga. Dalle 24 di oggi divieti intorno a Carlo V e alberghi. Niente auto in centro, solo residenti nelle 6 zone protette.
(Giorgia Sannicandro) - Al via il G8: da oggi Lecce è blindatissima per accogliere ministri e delegazioni internazionali impegnati nei lavori del vertice. Dopo le attese spazientite dei commercianti il quadro logistico completo è stato presentato ieri mattina in Prefettura in un incontro che ha riunito tra gli altri il sindaco Paolo Perrone, il questore Antonino Cufalo, il prefetto Mario Tafaro e l’assessore provinciale uscente Gianni Scognamillo.
L’ora del blocco scatterà questa notte alle 24 e proseguirà sino alle 17 di sabato, forse un po’ prima se i rappresentanti lasceranno con anticipo la città. “Allo stato attuale non ci sono notizie qualificate che destino preoccupazione per l’ordine pubblico – ha spiegato il questore Cufalo – ma l’attenzione rimane comunque altissima”.
E, a quanto pare, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale nella “preoccupazione responsabile” delle Forze dell’ordine, che insieme all’Amministrazione comunale hanno programmato due diversi tipi di “off limits” presidiati di giorno da 80 vigili urbani e 80 volontari della Protezione civile, mentre la notte sarà la Polizia a controllare i varchi. Il primo divieto parte dall'accesso alla città, con la chiusura della Brindisi-Lecce all'altezza della tangenziale est dalle 14 di domani alle 18 di sabato. Entro i confini urbani, una maxi “area cuscinetto” comprenderà l’intero centro e dalle 14 di domani alle 17 di sabato permetterà il passaggio anche dei non leccesi ma esclusivamente a piedi, mentre i residenti, i domiciliati e chi lavora nella zona potranno entrarvi anche con l’auto ma esibendo un documento che provi il loro diritto all’accesso.
“Si potranno mostrare la busta paga, la carta d’identità con l’indirizzo di residenza o una bolletta intestata al domiciliato - ha spiegato Cufalo - insomma qualunque cosa che permetta di identificare chi vuole entrare”. Un sistema, questo, che ha generato non poche perplessità per via dell’assenza di una regola chiara e univoca, e che fa presagire diversi disagi nei prossimi giorni. “Ma per approntare un documento standard ci sarebbe voluto un anno” ha detto Cufalo. All’interno di questa, sei “zone di massima sicurezza” delimiteranno i punti particolarmente sensibili della città, permettendo l’accesso a piedi unicamente a residenti, domiciliati e lavoratori. Queste aree saranno chiuse dalle 24 di oggi sino alle 17 di sabato. Entro quest’area le auto non potranno essere né utilizzate né parcheggiate in strada, pena la rimozione. Anche i mezzi per la raccolta dei rifiuti dovranno osservare il divieto di transito, per cui nelle ore di blocco sarà prevista in via eccezionale la raccolta porta a porta. Queste le sei zone off limits: quella intorno al castello Carlo V, sede dei lavori del G8, che verrà chiusa da piazza Sant’Oronzo sino a via Cavallotti passando da via Trinchese, e dall’altro lato viale Lo Re e via Cavour nel tratto tra via Marconi e via De Simone; l’area intorno all’Hotel Patria, che interesserà via Umberto I dall’angolo con via Idomeneo in poi proseguendo sino a via dei Templari, via Matteotti dall’angolo con via XXV Luglio e dall’altro lato via Rubichi e via Balmes; la zona che circonda l’Hotel Risorgimento, da via Imperatore Augusto (angolo corso Vittorio Emanuele) a via Federico d’Aragona, e poi via Maremonti e via Fazzi sino all’angolo con via Acaja; l’area dell’Hotel Tiziano, che interesserà via Vespasiano dall’incrocio con via Carluccio a quello con via Calasso e viale porta d’Europa da via Indino al terminal Alitalia; la zona intorno all’Hotel President, che verrà chiusa nella vie Salandra e Oberdan sino all’angolo con viale Japigia, Imbriani da via Oberdan a via Battisti e Di Palma sino a via Battisti; infine l’area del convento di San Domenico fuori le mura, che interesserà via San Pietro in Lama da via Don Luigi Guanella a via Grassi. Una sospensione particolare del traffico consentirà inoltre il passaggio del corteo di protesta del No G8 dalle 10 alle 13 di sabato lungo viale dell'Università, viale Gallipoli, viale Lo Re e piazza Italia.
“Abbiamo sostenuto con forza la candidatura di Lecce per il G8 - ha detto il sindaco Perrone - e crediamo che la stragrande maggioranza dei cittadini sia d’accordo nell’interpretare questa come una grande possibilità. Ci auguriamo che il controvertice rispetti Lecce e i suoi abitanti, ma comunque non abbiamo motivo di credere che non sarà così avendo più volte incontrato le associazioni che hanno detto di voler manifestare in modo pacifico e gioioso”.