mercoledì 22 aprile 2009

Pellegrino: Ultimo Consiglio Provinciale - da www.ilgallo.it


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Giovanni Pellegrino(21 aprile) - Il presidente Pellegrino: “Grazie per avermi consentito di vivere un’esperienza che resterà importante nella mia vicenda politica che si sta chiudendo”.

Queste le parole con cui il Presidente della Provincia, dalla postazione centrale degli scranni dell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, ha “battezzato” l’avvio dell’ultimo Consiglio Provinciale di questo quinquennio (con esclusione di una successiva seduta tecnica dedicata all’approvazione del Rendiconto). Proprio in apertura, Consiglieri ed Assessori sono stati omaggiati con un piatto di terracotta ed una moneta d’argento raffiguranti stemma e immagine del Palazzo provinciale, “a testimonianza dell’impegno profuso nello svolgimento del mandato a servizio del territorio salentino e di questa istituzione”. “Ringrazio il presidente del Consiglio Bidetti e l’Ufficio di Presidenza per il modello di conduzione assembleare applicato; la maggioranza per la sua compattezza; la minoranza per il modo positivo con cui il confronto politico si è svolto”, ha proseguito il presidente Giovanni Pellegrino, “e ringrazio tutti per un’atmosfera che ha dimostrato come possa attuarsi un confronto alto di idee, di prospettive, con una maggioranza che ha dimostrato la sua saldezza e una minoranza pronta a dare il suo contributo. La mia frequente presenza nelle Commissioni dimostra quanto ritenga importante quel lavoro preparatorio sottratto alla teatralità dell’assemblea pubblica”. L’applauso bipartisan è scoppiato spontaneo quando lo stesso Pellegrino ha dichiarato: “Sono lieto che i due candidati vengano da questa esperienza: la vice presidente Loredana Capone e il presidente del maggiore gruppo della minoranza consiliare, Antonio Gabellone. Nelle autonomie locali deve forgiarsi il ceto politico del domani, con una maturazione per gradi di una politica che è una delle attività intellettuali più alte a cui un uomo o una donna possano dedicarsi, ma che necessita di una sua scuola e disciplina. Vorrei che questo sia qualcosa che possa restare nel tempo. E sono lieto che da entrambi i candidati sia stato espresso un impegno comune a non far chiudere questo tono del confronto con la fine della mia presidenza. E’ un valore che va difeso: che ciò che si è seminato possa continuare a dare frutto”. L’intervento di Pellegrino, non prima di aver invitato ad un confronto elettorale fondato “sulle cose e non sulle persone” e con la proposta di “miglioramenti e avanzamenti”, si è poi concluso con la certezza di “lasciare la mano ad un Presidente più giovane”.

da www.corrieresalentino.it

da www.ilpaesenuovo.it

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Video da www.salentoweb.tv

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