lunedì 18 maggio 2009

Adriana POli Bortone: Lettera aperta ai cittadini

Care cittadine, cari cittadini,
avverto la necessità di scriverVi per parlare della mia idea di Provincia, conseguente alla
scelta di candidarmi appunto alla Presidenza dell’Amministrazione provinciale di Lecce.
Così come sono abituata a fare da sempre con Voi, dico che questa scelta è avvenuta in
risposta alla chiamata convinta e pressante del mio Movimento, che mi ha indicato tale
percorso come un impegno doveroso ed irrinunciabile.

Vi dico anche, in tutta sincerità, che il senso di responsabilità ha dovuto accompagnarsi ad
un buona dose di coraggio, essendo consapevole di poter contare esclusivamente
sull’entusiasmo ideale, sull’esperienza amministrativa e sulla crescente voglia di SUD.
disegnare uno sviluppo reale, programmato, razionale del Territorio.
Parliamo dunque di questa mia nuova primavera politica, iniziata proprio in coincidenza
con la primavera 2009, quando l’assemblea provinciale dei circoli di “IO SUD” (ormai
più di 80 in tutta la Puglia) mi ha posto innanzi il timone della Presidenza della Provincia
di Lecce e mi ha chiesto di impegnarmi, per andare a governarlo sulla rotta dell’esperienza,
dell’efficienza ed oggi, liberamente, sotto la bandiera dell’indipendenza.
Ho meditato ed ho detto “SI”.
Accettando la sfida per la guida della Provincia, dopo nove anni al timone della città
capoluogo, l’unica mia consapevolezza in prospettiva è la necessità di saper concertare
organicamente i fattori di sviluppo, quando accanto al conseguimento del successo per
crescita complessiva e per capacità attrattiva, si può influire sulla creazione di nuova
occupazione e mantenere stabile quella che già esiste.
E fra i fattori di sviluppo della provincia di Lecce io vedo l’attribuzione di un ruolo
privilegiato al recupero identitario territoriale. Un’identità espressa attraverso la tutela,
Care cittadine, cari cittadini,
avverto la necessità di scriverVi per parlare della mia idea di Provincia, conseguente alla
scelta di candidarmi appunto alla Presidenza dell’Amministrazione provinciale di Lecce.
Così come sono abituata a fare da sempre con Voi, dico che questa scelta è avvenuta in
risposta alla chiamata convinta e pressante del mio Movimento, che mi ha indicato tale
percorso come un impegno doveroso ed irrinunciabile.

Ma veniamo al tema. Ho dichiarato più volte che le Province,
al pari di altri soggetti istituzionali (comunità montane, alcuni
ministeri, ecc.) andrebbero soppresse per razionalizzare i
costi, ma nell’attuale legge sul federalismo fiscale si ribadisce
il ruolo della Provincia e le si attribuiscono delle funzioni
precise.
Prendiamo atto, dunque, della volontà del Governo e della
Maggioranza e facciamo in modo che le Province svolgano
il ruolo che loro compete di “ente intermedio”, che non deve
duplicare le funzioni dei Comuni ma deve semplicemente
fare opera di concertazione fra soggetti pubblici e privati per

l’incentivazione, la promozione degli antichi mestieri, delle produzioni tipiche sia
agroalimentari che artigianali ( il successo di URBAN a Lecce ne è la prova più evidente);
ed ancora attraverso la valorizzazione delle presenze artistico-architettoniche, degli
insediamenti rurali, degli aspetti più genuini della nostra civiltà contadina, insomma
tutelando e valorizzando l’intero paesaggio salentino con la sua storia, le sue tradizioni.
Altro fattore di sviluppo ( e qui mi sento di poterVi anticipare qualche spunto del mio
programma ) è, a mio avviso, una “Programmazione impegnativa” fra l’ente Provincia e
l’Università, le Banche, Confindustria, le PMI, le Associazioni di categoria che dovranno
impegnarsi a sugellare un patto permanente per disegnare prima e chiudere poi il ciclo di
sviluppo. Ecco un esempio pratico di auspicabile programmazione condivisa in questa
provincia: scuola ed Università orientano e formano nella direzione più utile;
l’imprenditorialità è pronta ad accogliere i giovani adeguatamente formati; le banche sono
predisposte a supportare iniziative imprenditoriali dei nostri giovani. A chiudere il cerchio
di tale “Programmazione impegnativa” penso alla istituzione di una Conferenza dei sindaci
di tutti i comuni del Salento, proprio allo scopo di raccogliere, armonizzare e raccordare
le linee di intervento più significative.
Vedete cari Concittadini, il compito di un Presidente di Provincia che sappia essere concreto
e dinamico è dunque quello di riuscire a produrre dei risultati avendo costanti due punti
di riferimento: a) una programmazione fatta di contenuti e di metodo b) la condivisione
degli obiettivi. Così ho impostato la mia azione amministrativa da sindaco e penso che
l’esperienza programmatica di Lecce possa essere riprodotta sulle cento città del Salento.
Un ulteriore fattore di sviluppo, quale elemento addizionale, necessario ad affiancare il
ciclo delle produzioni tipiche salentine nella fase di distribuzione e vendita può essere la
cantierizzazione di un progetto di marketing territoriale di alto profilo, il COMPRASUD
che, strategicamente definito e condiviso con le realtà locali, veda queste ultime protagoniste
di processi di internazionalizzazione e vendita non solo dei prodotti enogastronomici ed
agroalimentari, bensì di tutte le produzioni artigianali ed artistiche che spaziano dalla pietra
al ferro, dalla terracotta alla cartapesta e poi al legno, al tessile, alla moda, alle produzioni
musicali, video e cinematografiche.
Naturalmente troverete ogni dettaglio di pianificazione nel programma che avrò cura di
adriana poli bortone
rendere pubblico e del quale mi piace tratteggiarVi subito qualche altro spunto di rilievo.
Il tema dei rifiuti e dell’energia affrontato complessivamente con una visione organica
e con un’ottica europea, costituendo un distretto industriale dell’eccellenza ecologica,
realizzando gli ecocentri, e facendo accordi con le grandi Utenze.
Il sistema delle infrastrutture reso più efficiente attraverso il potenziamento del sistema
della mobilità, evitando la duplicazione delle società miste e realizzando il collegamento
con l’aeroporto di Brindisi, nonchè valutando le potenzialità turistiche dei piccoli aeroporti
(Lepore, Galatina) ed infine ottimizzando il sistema di offerta diportistica.
Questo e tanto altro si puo’ fare pure con i limiti imposti dall’attuazione del federalismo
fiscale e dalla nuova legge, che vede gli introiti delle Province come risultato dei tributi
legati al trasporto su gomma, alla compartecipazione del tributo erariale ed alle cosiddette
“TASSE DI SCOPO”, che vorrei proprio evitare fossero imposte ai cittadini, preferendo
partire dalla razionalizzazione della spesa.
Infine, con Voi, mi preme ribadire una verità. Fra le tante infamie e le ingiuste quanto
ingenerose accuse che mi vengono rivolte in questo periodo mi piace rivendicare con
orgoglio la coerenza del mio percorso, che non puo’ essere infangato dalle menzogne di
alcuno. Ho mantenuto la tessera del mio partito fino a quando questo è rimasto in vita.
Quando ha deciso di sciogliersi nel PDL io non vi ho aderito, non ho indossato la casacca
di un altro partito, ma mi sono “messa in proprio” col Movimento “Io Sud”, un movimento
identitario, fortemente orgoglioso e coraggioso.
So bene che sto affrontando i rischi di una nuova avventura ideale, ma so anche che il
coraggio di affrontare l’avventura mi deriva dal convincimento che il Sud non puo’ essere
ulteriormente penalizzato, come purtroppo sta accadendo con la sottrazione sistematica dei
fondi destinati al Sud (FAS o comunitari che siano) e con la imposizione di un federalismo
che attualmente purtroppo si presenta solo col volto becero, punitivo, dell’imposizione
fiscale!
Cittadine e cittadini cari,
avrei voluto dirVi tante altre cose, ma credo che ormai mi conosciate bene. Mi conosciate
nei miei pregi e nei miei difetti. Sapete che non tollero alcuna costrizione, alcun ricatto e
che viceversa mi piace operare in piena libertà di pensiero ed onestà di intenti, provando
sempre e comunque ad ascoltare tutti. Nei miei nove anni da sindaco di questa splendida

adriana poli bortone
Lecce avete avuto modo di valutare le scelte in un clima di viva tensione ideale, in una
sorta di empatia che comunque sempre ci ha uniti.
Da parte mia ho avvertito sempre l’affetto di tanti cittadini che hanno inteso starmi accanto
in una magnifica avventura novennale, che ha portato a far parlare e scrivere di Lecce nel
Salento, in Italia, in Europa ed oltre.
Ed oggi, dopo tanta ingrata insipienza dimostratami dalla mia ex “casa madre”, divenuta
matrigna ancor prima di dissolversi e sparire, mi viene spontaneo il chiederVi la conferma
di tanto affetto. Da parte mia vi è la promessa che lavorero’ per la Provincia con la stessa
intensità, con lo stesso slancio, con lo stesso entusiasmo che nel tempo ho profuso per la
crescita della nostra città.
Per accennare ad una notazione puramente tecnica, Vi dico che dietro di me non ho una
quantità smisurata ed eterogenea di liste, ma poche qualificate liste che, accanto ai “veterani”
fedeli, vedono molte persone nuove alla politica. E questo, ragionando con ottimismo, mi
affrancherebbe dal tradizionale condizionamento dei partiti, potendo liberamente comporre
una squadra che vada “oltre il polo” delle collocazioni di parte.
Portandomi appresso ancora vivo il messaggio di Lecce “Porta d’Europa”, mi piacerebbe
far divenire il Salento “Porta d’Europa”, riuscendo ad esaltare tutte le potenzialità ancora
poco espresse di questa fetta di meridione e diffondendo parimenti le sue doti naturali di
ospitalità, di accoglienza, di riconoscimento e rispetto della cultura altrui.
Viva il sud della nostra Italia. Viva il nostro SUD!
Un saluto ed un abbraccio a voi tutti.

Adriana Poli Bortone

da www.corrieresalentino.it

da www.ilpaesenuovo.it

da www.lecceprima.it

Video da www.salentoweb.tv

da www.iltaccoditalia.info

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