martedì 19 maggio 2009

OTRANTO: SFIDA A BREVE DISTANZA TRA FITTO E FRISULLO - da www.lecceprima.it


L'intervento di Palese alla presenza del ministro Fitto, di Bruni e di Alleanza per Otranto.

L'intervento di Palese alla presenza del ministro Fitto, di Bruni e di Alleanza per Otranto.
Giornata elettorale quella di ieri con molti big della politica provinciale in piazza o impegnati nell’inaugurazione dei comitati elettorali. È iniziata dunque la campagna elettorale anche ad Otranto, dove nel tardo pomeriggio, il consigliere provinciale uscente Pdl, Francesco Bruni, ha tenuto un pubblico comizio davanti ai propri sostenitori. Ad introdurre la serata, il capogruppo del gruppo di opposizione al comune, “Alleanza per Otranto”, Corrado Sammarruco, prima che la parola passasse al vice coordinatore provinciale del Pdl, Saverio Congedo. Il consigliere regionale non ha risparmiato critiche al centrosinistra leccese e all’amministrazione dell’ente provinciale degli ultimi quindici anni, ribadendo l’unità del vero centrodestra intorno alla candidatura di Antonio Gabellone, in aperta polemica con la senatrice, Adriana Poli Bortone, ed il suo movimento “Io Sud”, che sarebbe, a suo dire, solo espressione di scelte personali. Congedo ha sottolineato i meriti di Bruni, che “si è distinto in questi anni e rappresenta uno dei migliori esponenti emergenti del nostro schieramento”, evidenziando come l’ex sindaco di Otranto fosse uno dei “papabili” al ruolo di presidente della provincia: “Ma anche se il Pdl – ha dichiarato Congedo - ha optato per una soluzione diversa, Francesco Bruni ha dimostrato attaccamento a questo gruppo, mettendosi a piena disposizione del Pdl, senza cavalcare ambizioni personaliste o sbattendo la porta come ha fatto qualcun altro”.

Chiaro il riferimento a Dario Stefàno, consigliere regionale otrantino, e alle vicende che lo hanno portato a sposare le ragioni del Terzo Polo. Congedo che ha ribadito l’utilità del voto a Bruni, definendolo “l’unico candidato del centrodestra ad Otranto” e paventandone la certa nomina ad assessore provinciale, ha poi concluso spiegando che il voto alla Poli Bortone sia “non utile”. Dello stesso avviso, Rocco Palese, capogruppo Pdl alla Regione, che con la sua solita verve è intervenuto, non risparmiando forti critiche alla gestione Pellegrino e al governo pugliese di Vendola, accusando il metodo denigratorio degli avversari, “tipico della sinistra”. È stato il turno, quindi, del ministro Raffaele Fitto, accolto da un’ovazione dei simpatizzanti otrantini del centrodestra, che ha toccato tutti i temi della cronaca politica delle ultime settimane: dal caso Casarano a Lecce, alle assunzioni in provincia, definite “a gestione familiare”, ossia con posti assegnati e distribuiti ad “amici e parenti”. Fitto ha ripercorso un anno del governo Berlusconi, esaltandone i risultati raggiunti ed attaccando D’Alema, che si era detto preoccupato negli ultimi tempi dall’eccessiva presenza elettorale del ministro magliese nei weekend: Fitto ha ribadito il proprio impegno “a contatto con la gente” rispetto all’esponente del Pd che passerebbe, a suo dire, troppi fine settimana “a spasso sulla barca a vela”. Non sono mancate accuse alla trasmissione Anno Zero e ai candidati del centrosinistra, “fin troppo noti”, mentre ha rivelato come Gabellone, seppur “poco conosciuto, stia riscuotendo giorno per giorno apprezzamenti crescenti ed attestati di stima”.

“Per questo – ha puntualizzato Fitto – il centrodestra il 6 e 7 maggio certamente festeggerà la vittoria al primo turno ed Antonio Gabellone sarà il prossimo presidente della Provincia”. Francesco Bruni, nel suo intervento, ha lanciato stoccate alla gestione dell’amministrazione provinciale, definendo alcuni punti del suo impegno elettorale, inseriti nel programma politico del candidato presidente Gabellone: dall’annullamento del balzello sugli accessi alle strade provinciali voluti da Pellegrino “definito sceriffo di Nottingham”, al riordino e all’ammodernamento del servizio dei trasporti pubblici alla messa in sicurezza della viabilità provinciale, oltre ad alcune infrastrutture utili ad Otranto come il depuratore: “Io – ha precisato - che sul caso Englaro la penso in tutt’altra maniera, credo, però, che sia giunta di porre fine all’agonia di questa amministrazione provinciale e di favorirne l’eutanasia”.
A pochi metri di distanza, è stata inaugurata la sede del comitato elettorale di Lavinia Puzzovio, la giovane consigliera comunale con delega alle pari opportunità e coordinatrice del Pd, scelta come candidata nel collegio di Otranto: introdotta dal vicesindaco, già segretario dei vecchi Ds, Francesco Vetruccio, alla presenza del sindaco, Luciano Cariddi, e di diversi rappresentanti della maggioranza al comune, la Puzzovio ha dichiarato tutto il proprio entusiasmo per questa nuova sfida.

“Noi non siamo come quei topi che fuggono dalla nave quando sembra che sta affondando – ha dichiarato, sostenendo che il proprio primo obiettivo sia quello di ottenere la vittoria del centrosinistra alle provinciali. La parola è passata al vicepresidente delle Regione, Sandro Frisullo, che ha ostentato una certa tranquillità sul risultato elettorale, sostenendo che la partita sia tutt’altro che chiusa, come pensa il centrodestra salentino. Frisullo ha poi affrontato la situazione definita “squallida” di Lecce, ribadendo le accuse sulla regia di Raffaele Fitto dietro alle mosse di alcuni consiglieri comunali, abbindolati da promesse “al limite della legalità e della decenza”. Il vicepresidente regionale ha indicato Fitto come “il principe di Maglie”, che sarebbe “nervoso” perché tutto non gira secondo le aspettative: Frisullo lo accusa di avere una “sensibilità a rate”, portando l’esempio dell’accanimento contro De Masi e il gruppo Italgest, “rei di aver votato da tutt’altra parte rispetto alla sua”, e mostrando contemporaneamente un certo lassismo rispetto ad un’azienda, la CoperSalento (“che pure ha liberato nell’aria diossina”), sulla base di “simpatie familiari”.

Ma le polemiche proseguono anche oggi, dopo le manifestazioni elettorali, che hanno visto anche l’esordio di Lorenzo Ria, a Corigliano d’Otranto, a fianco del ministro Fitto, per sostenere Antonio Gabellone ed una “scelta di discontinuità rispetto ad un’amministrazione che si porta dietro molti nei”. Intanto, i parlamentari del Pdl della Provincia di Lecce, Giorgio Costa, Cosimo Gallo e Simonetta Licastro, Vincenzo Barba, Luigi Lazzari e Ugo Lisi, si scagliano contro la gestione della provincia, definita “un vero e proprio assalto alla diligenza, da parte di chi è convinto di potersi consentire qualsiasi cosa in virtù di una sorta di impunità”: “Incurante della lettera al Prefetto – dichiarano - che ben sei parlamentari hanno inviato l’altro giorno chiedendo il rispetto delle Leggi che regolamentano attività e comunicazione istituzionale in campagna elettorale, l’assessore Capone ha comunque tenuto la riunione della consulta sull’handicap. Il fatto che fossimo stati invitati anche noi non è certo una giustificazione: non ci siamo andati non perché non abbiamo a cuore i problemi di cui la Consulta si occupa, ma perché questa iniziativa, in aperto contrasto con il testo unico degli Enti Locali e la relativa circolare della Prefettura, esula dalla comunicazione consentita alle Istituzioni in campagna elettorale. E la Provincia di Lecce non può continuare a considerarsi al di sopra della legge”.

“Annunciamo fin d’ora – aggiungono - una interrogazione parlamentare ed una formale richiesta, nei modi e nelle forme di legge, di revoca di tutti gli atti del Presidente, della Giunta e dei Dirigenti, ritenuti in contrasto con l’art. 38, comma 5 del Testo Unico, Decreto Legislativo 267/2000. Da esperto di ‘orientamenti’ della giustizia amministrativa, peraltro, il Presidente – avvocato Pellegrino dovrebbe sapere bene che recenti sentenze del Consiglio di Stato e del Tar ribadiscono e rafforzano i divieti di cui sopra, specie per atti che regolano situazioni future dell’Amministrazione che si appresta al voto. Riteniamo, quindi, che chi di competenza debba intervenire quanto prima per ripristinare la legalità e la legittimità degli atti della Provincia”.

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