“Il problema della sicurezza non può essere secondario e non è solo uno spot da campagna elettorale” Interviene così Paolo Cairo capogruppo di Io Sud sull’allarme criminale degli ultimi giorni – “L’inquietante escalation di attentati riporta alla mente momenti storici non troppo lontani e non troppo felici per la nostra città, l’attività criminale invade e ferisce i nostri spazi domestici, lo Stato che dovrebbe garantire la legalità è impegnato altrove a risolvere il problema più assillante, per la Lega, di dover respingere lo straniero e impedire il diffondersi di pericolosi fenomeni di multirazzialità”.
“Per la prima volta nella storia – continua Cairo - tutti i sindacati delle Forze di Polizia hanno congiuntamente sottoscritto un documento di protesta contro i tagli di tre miliardi di euro ai capitoli di spesa “sicurezza” e “difesa”, contro la riduzione di quarantamila operatori e l’abbattimento delle risorse destinate alla formazione del personale. Un cattivo inizio ed un pessimo segnale per un governo che ha fatto della battaglia per la sicurezza il suo caposaldo, e quel che è peggio un’ infausta prospettiva per il Sud, per la sua imprenditoria onesta, per le piccole attività commerciali e artigianali che da sole lottano giornalmente contro la malavita e la crisi” .
“Il problema del nostro Sud è nella debolezza dello Stato” abbiamo ascoltato nel discorso di commiato da Alleanza Nazionale – riferisce in conclusione Cairo - e senza dubbio la coesione sociale fra Nord e Sud e lo sviluppo del Meridione potrà esserci soltanto se lo Stato deciderà di slegarsi dalle pressioni leghiste per investire nel sicurezza e nella legalità al Sud”.