Lecce (salento) - Vadrucci sui 250mila euro stanziati per ripascimento spiagge leccesi: “Una manovrina puramente e strumentalmente elettorale”.
“Con riferimento al problema del ripascimento del litorale di San Cataldo, voglio esprimere la mia vicinanza agli imprenditori balneari che vedono minacciata la stagione turistica che è alle porte. D’altro canto, i duecentocinquantamila euro stanziati per il ripascimento delle spiagge leccesi da Regione Puglia e Provincia di Lecce non mi sembra che possano essere sufficienti per risolvere un problema annoso dalla portata molto più ampia e preoccupante.
Diciamo che si può parlare di un contentino, concesso ai gestori dei lidi balneari dopo l’incalzante pressing della Camera di Commercio e in particolare del Silb presieduto da Alfredo Prete.
Anche la tempistica è assurda perché i gestori dei lidi hanno appena 20 giorni di tempo per inoltrare domanda alla Provincia, ma questa domanda deve essere accompagnata dall’autorizzazione del Comune di Lecce.
Tenendo conto che la domanda deve essere molto dettagliata e deve essere corredata da un progetto con l’indicazione dell’area di intervento, della quantità presumibile di sabbia da impiegare, dell’area del prelievo, dell’eventuale impiego di “posidonia” e del costo dell’intervento, ci si rende conto che è difficile che i gestori possano fare in tempo.
E comunque, si arriverà a metà giugno, ossia a stagione turistica già cominciata, e non vedo come possano allora iniziare gli interventi, con le spiagge ormai occupate dai bagnanti.
Probabilmente, come nel caso dei nuovi treni delle FS inaugurati pochi giorni fa, anche questa misura è da considerarsi una manovra, o meglio una manovrina, puramente e strumentalmente elettorale, mentre la regione e soprattutto la nostra provincia avrebbero bisogno di ben altri interventi e di una programmazione ad ampio raggio, non di operazioni dal respiro corto come questa.
Essa appare come un granello di sabbia nella immensa distesa delle nostre spiagge salentine”.