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| Giovedì 21 Maggio 2009 14:05 | |
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Non sarebbe piuttosto corretto chiedersi, eppure non l’ho fatto proprio per stile personale ed in virtù del rispetto che porto e nutro nei confronti del Sen. Pellegrino e dell’istituzione, come mai lo stesso sbandieri la sua uscita di scena dopo le prossime Provinciali, il ritorno alla toga e al foro di Lecce, mentre continui ad essere candidato al Consiglio Provinciale a sostegno di Loredana Capone? O il Presidente Pellegrino immagina, a Provinciali alle spalle, che saremo entrambi a Palazzo dei Celestini a dissertare su Stevenson e l’eterno conflitto di personalità degli uomini? Mi auguro personalmente di discutere, piuttosto, del fare amministrazione, del fare politica per la nostra gente, che cerca risposte che ancora non ha avuto in 5 anni. La verità può essere un’altra, nessun conflitto di personalità ma il segnale che ho colpito i tasti dolenti di Pellegrino con le mie considerazioni di fine mandato, su cui è lui a sorvolare oggi: brucia troppo, al Presidente, aver fallito i 2 grandi obiettivi che ieri ripercorrevo, il rilancio delle ferrovie del Sud – Est (dove farò un’altra delle mie conferenze stampa, di quelle che non piacciono al Presidente) e il naufragio del progetto “Grande Salento”, per cui – a beneficio degli organi di informazione – rimando alle considerazioni già espresse ieri, ribadendole fortemente, senza tediare nessuno a lungo ma rafforzando ancor di più l’unità e non l’ambivalenza o l’ambiguità del mio pensiero. Che è stato sempre lo stesso. |