sabato 23 maggio 2009

Ugo Lisi: Nucleare nel Salento, l’ennesima eco-balla del centrosinistra - da www.salentoweb.tvwww.salentoweb.tv

Sabato 23 Maggio 2009 07:42

A corto di qualsiasi argomento utile a far comprendere il programma del centrosinistra per il Governo della Provincia, in preda al panico per una più che probabile sconfitta dovuta alla bocciatura preannunciata dei salentini nei confronti della politica allegramente clientelare di Palazzo dei Celestini, dinanzi ai fallimenti del Governo Regionale dal quale quotidianamente cercano di prendere le distanze, come se Vendola fosse altro da loro, il Pd salentino ed i suoi alleati, hanno ritenuto, cosa intelligente, montare artatamente una polemica sul nucleare nel Salento, quasi che ci fossero state deliberazioni governative sulla allocazione di sedi per la costruzione di nuove centrali.

Ciò, ovviamente, fa sorridere, perché mai nelle Commissioni Parlamentari si è discusso di tali questioni.
Vecchi stratagemmi della comunicazione consigliano, quando si è a corto di argomenti, di crearne di nuovi, magari destituiti di fondamento, purchè abbiano la finalità di alzare un polverone mediatico, toccando la sensibilità dei cittadini e giocando con le loro emozioni e le loro paure.
A sostegno di quanto oggi ha affermato il collega Luigi Lazzari, sono a ribadire che mai è stato trattato il tema dell’allocazioni di centrali nucleari in Italia.
Qualsiasi discorso sull’argomento è un puro vagheggiamento sul nulla, un puro esercizio demagogica propaganda elettorale.
Bene farebbe il centrosinistra a parlare e a dare un giudizio sulla gestione nepotistica e familistica del potere a Palazzo dei Celestini.
Bene farebbe il centrosinistra a parlare e a dare un giudizio sulla politica sanitaria della Giunta Vendola.
Bene farebbe il centrosinistra a parlare e a dare un giudizio sui programmi concreti che Antonio Gabellone ha presentato, con serietà, alla pubblica opinione.
Parlare di aria fritta, filosofeggiando “alla Vendola” su politiche di inclusione e di coesione sul “non si sa cosa” e sul “non si sa come”, è un esercizio stilistico che forse può solleticare elettoralmente chi la pensa come noi, ma che non sfonda certamente nel campo dei tanti salentini che, stanchi del centrosinistra, non vedono l’ora che arrivino il 6 e 7 giugno per poter esprimere il loro desiderio di reale cambiamento.
Ugo Lisi

da www.corrieresalentino.it

da www.ilpaesenuovo.it

da www.lecceprima.it

Video da www.salentoweb.tv

da www.iltaccoditalia.info

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