| | | |
| di Ernesto Luciani | |
| Martedì 23 Giugno 2009 19:31 | |
|
Oggi, il giorno dopo, alla presenza dei massimi vertici del Pdl che lo hanno accompagnato per tutta la campagna elettorale, Antonio Gabellone ha tenuto, nel suo comitato elettorale, la prima conferenza stampa da Presidente eletto. È stato come svegliarsi dopo una sbornia, questa volta dovuta alla felicità ed alla stanchezza, ma davvero su tutti i volti degli attori principali c’era il segno della fatica. La pace dopo la tempesta, comunque. La certezza di aver vinto e di dover trapassare dalle parole ai fatti. Palazzo dei Celestini, dopo 15 anni di centro sinistra, torna in possesso del centro destra e tutti, pur sorridenti, felici e soddisfatti sanno che ora inizia il difficile. Dopo una mini serie d’interviste flash ecco Gabellone salire sul podio per il discorso dei ringraziamenti. “E’ la vittoria di coloro che hanno creduto nel nostro progetto” dice, ma non manca di dare la prima frecciata a chi, nel recente passato, su di lui ne ha detta qualcuna di troppo “Una vittoria su quelli che dicevano che il mio nome non era spendibile, come certa stampa che mi ha etichettato come il ‘Signor nessuno’, ma forse più di qualcuno oggi dovrà invece ricredersi”. Per quanto riguarda i ringraziamenti Gabellone ha fatto un lungo elenco chiedendo scusa a qualche involontaria omissione. Ha ringraziato anche i giornalisti, forse non proprio tutti, che hanno svolto “Un ottimo lavoro mediatico con serenità e professionalità”. Poi c’è stata anche qualche domanda sulla composizione della “Giunta”. Quando sarà pronta? Da quanti assessori sarà costituita? Ci saranno le donne? A tutte le domande Gabellano ha dato risposte precise senza però sbilanciarsi in alcun senso. Solo per quanto riguarda la partecipazione del gentil sesso ha ammesso che, gioco forza, sarà costretto a ricorrere al di fuori degli eletti non essendo stata nominata consigliera alcuna donna “come del resto nel centro sinistra”. Chiamato in causa da una collega sul podio è, poi, salito il Ministro Fitto, che non ha mancato di cogliere l’occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa. Rivolgendosi a Maritati, che lo aveva attaccato nel corso di un suo intervento televisivo, Fitto ha detto: “A Maritati, rispondo, lui è un ex magistrato, che ha indagato sugli esponenti del partito che poi lo ha candidato, e che con lui rappresenta uno dei vasi comunicanti del rapporto tra politica e magistratura. Ciò, fa molto male alle istituzioni ed alla stessa magistratura, per la quale ho sempre espresso massimo rispetto. Sono anche convito – ha detto ancora Fitto – che una piccola parte di magistratura schierata e raccordata dal punto di vista politico, rischia di fare venire meno la credibilità della Magistratura”. |