“Quello che sta accadendo a Palazzo Carafa - prosegue il primo cittadino - innanzitutto è una sorta di fenomeno “campione” di ciò che sta avvenendo più o meno ad ogni latitudine, con drappelli di uomini (anche di una certa importanza) che abbandonano il Partito Democratico per una evidente situazione di disagio. Al Comune di Lecce, per esempio, una opposizione priva di strategia politica e di spirito costruttivo sta determinando l’indebolimento dello schieramento ed un generale legittimo dissenso”.
“E’ fin troppo evidente - puntualizza il sindaco Paolo Perrone - che non può trattarsi di trasformismo quando ragioni oggettive e motivazioni profonde inducono molti ad abbandonare la coalizione di appartenenza e di elezione. In altre parole, quando si tratta di una autentica fuga di massa, ben diversa da casi isolati come fu quello del consigliere De Filippis alla Provincia, eletto con il centrodestra e passato nella maggioranza di Pellegrino”.
Il sindaco conclude il suo intervento affermando come “proprio non comprendo come si parli di trasformismo per l’adesione di figure moderate alla coalizione che governa la città e non per il comportamento di alcuni esponenti di Alleanza Nazionale che dopo 40 anni di militanza a Destra fanno armi e bagagli e vanno a Sinistra (passando per il Centro). Nella sostanza facendo proprio con gli alleati di Pellegrino accordi taciti in vista del ballottaggio alle elezioni per la Provincia di Lecce o chiare alleanze al primo turno alle elezioni comunali a Casarano o alle provinciali brindisine”.