mercoledì 20 maggio 2009

Il Salento non vuole il nucleare - da www.loredanacaponepresidente.it

“C’era da aspettarselo che il candidato del PdL Antonio Gabellone inserisse, nel suo progetto di governo del Salento, l’energia nucleare. È coerente con il programma di Berlusconi e con le costanti affermazioni del gruppo di Forza Italia alla Regione. Tutto ciò però non rende meno grave il progetto né alleggerisce le responsabilità di uno schieramento che vuole penalizzare il Salento e la Puglia”, sottolinea Loredana Capone, candidata alla Presidenza della Provincia di Lecce.

“Quella Puglia delle energie pulite e rinnovabili che solo l’altro giorno veniva portata come esempio positivo dal segretario generale del Ministero per l’Ambiente. Peccato che il Ministro Fitto non abbia avuto l’ardire di dire al Ministro per l’Ambiente che il suo candidato alla presidenza della Provincia annoveri al primo posto delle energie “pulite” proprio l’energia nucleare al fianco di quella eolica, marina, solare e termica “nell’ottica della competitività e del rispetto dell’ambiente”, prosegue Loredana Capone.

“I cittadini salentini sentono l’obbligo di ricordare alla coppia Gabellone/Fitto che in Puglia già insistono numerosi impianti che stanno danneggiando in maniera irreversibile il nostro territorio e la nostra salute. La Puglia produce l’88,8% di energia in più rispetto ai suoi consumi con oltre 37mila giga watt all’ora. La nostra regione è anche al primo posto nella produzione derivata dall’eolico e dal fotovoltaico. A cosa serve una centrale nucleare?”, si domanda Loredana Capone.

“Nel 2003 Fitto, da Governatore della Puglia, bloccò, con una decisione unanime del Consiglio regionale, il transito delle scorie nucleari destinate a Scanzano Jonico. Oggi invece, per non contraddire il pensiero unico di Berlusconi, lo stesso Fitto, da Ministro, si dice favorevole alla realizzazione nel Salento di un impianto che produrrà quelle scorie; e lo fa in compagnia del consigliere Rocco Palese, che da anni sostiene tale necessità. Tutti pronti, accanto al candidato Gabellone, a svendere un territorio fatto di paesaggi straordinari che investe, con i cento comuni, sull’accoglienza, sul turismo e sullo sviluppo economico non inquinante. Tutti pronti a fare nel sito più inadatto geograficamente, per essere una piccola penisola nella penisola italiana, un impianto pericoloso e deturpante. A Gabellone, a Fitto e a Palese sono costretta a ricordare che gli italiani (da Arcore a Santa Maria di Leuca, da Roma a Maglie) si sono già espressi sul no. Oggi dobbiamo confermare le nostre ragioni e continuare a puntare sullo sviluppo sostenibile”.

da www.corrieresalentino.it

da www.ilpaesenuovo.it

da www.lecceprima.it

Video da www.salentoweb.tv

da www.iltaccoditalia.info

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