Lecce (Salento) - La maggioranza perde assessori e consiglieri, in bilico la maggioranza della Fiore che dice"io e mio marito siamo due persone distinte e lui non centra niente con il nostro Comune". A scatenare il polverone il comizio di domenica di Ria con Gabellone.
L’amministrazione comunale di Ada Fiore perde quattro componenti tra assessori e consiglieri e tutto nel giro di due giorni. Il collega di giunta Paolo Petranca, l’assessore Salvatore Mangia, i consiglieri Giuseppina Candido e Antonio Giannachi: tre lettere di dimissioni protocollate in Comune e motivate “dal venire meno della compattezza in maniera irreversibile”. Petranca e Mangia ritengono che la partecipazione di Lorenzo Ria alle attività del centrodestra, con particolare riferimento al comizio svoltosi domenica scorsa “fuga ogni dubbio sul percorso intrapreso dal nostro parlamentare”.
L’accusa peggiore rivolta alla sindaca di Corigliano d’Otranto è di fare campagna elettorale per il PdL. La Fiore parla attraverso un comunicato stampa e spiega che la decisione dei quattro di dimettersi non ha a che fare con le scelte amministrative, ma che sono scaturite dalle scelte politiche di una persona che, seppur cara alla stessa, non ha nulla a che fare con la giunta comunale: “dopo aver affermato anche nell’ultimo consiglio la mia appartenenza all’Ulivo, non sento di dover offrire un’ulteriore risposta politica”.
Il primo cittadino di Corigliano dice di voler continuare con gli eletti del 2006 anche con un solo voto in più “perché i miei cittadini non meritano di finire nelle mani di un commissario per fatti che sono assolutamente estranei all’amministrazione” e conclude “Mentre mio marito era in piazza con Gabellone, io sono rimasta in casa. Come mai a Lecce mogli e parenti di leader del Pd sono libere di muoversi e io no? È una ritorsione: non posso non pensare che ci sia anche lo zampino del Pd ai livelli più alti”.