Lecce - Il Salento in queste festività pasquali è pieno di turisti che hanno scelto i nostri cento comuni, il nostro mare, le nostre campagne, i nostri riti religiosi per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Merito anche del lavoro di marketing territoriale, svolto dalla Provincia di Lecce e dall’Assessore Maria Rosaria Manieri, che continua ad attrarre turisti durante tutto l’anno. L’Assessore alle Risorse Ambientali Gianni Scognamillo - con i dirigenti, i dipendenti e gli agenti della Polizia Provinciale – è impegnato ad evitare che quei turisti siano accolti da un Salento sporco e pieno di rifiuti.
Questi sono due esempi concreti che sintetizzano la nostra azione di governo di questi anni, volta alla crescita e alla risoluzione dei problemi dei salentini.
L’attenzione di questi giorni però è tutta incentrata su un chiacchiericcio politico che non fa bene e, mi pare, non interessi a nessuno. Le persone possono essere incuriosite fino ad un certo punto dagli annunci e dalle smentite. È un gossip nel quale non sono mai entrata e nel quale continuo a non voler entrare.
La mia domanda è semplice: possibile che non ci siano altre questioni da dibattere a meno di due mesi dalle elezioni?
Purtroppo non ho ancora altri candidati con cui confrontarmi sul Salento, sul suo sviluppo e sulle sue esigenze. E dunque mi paiono strane le discussioni su primo turno, secondo turno, ballottaggio quando l’unico dato certo al momento è la mia candidatura ufficiale sostenuta dal centro sinistra. Ma non voglio perdere di vista il tema vero: quale sarà la Provincia dei prossimi anni?
Vorrei affrontare una campagna elettorale proponendo e difendendo le nostre idee e le nostre proposte, discutendo su come risolvere i problemi dei padri di famiglia, dei precari, delle imprese, delle donne, delle persone deboli, dei nostri talenti.
La situazione attuale rivela invece una drammatica incapacità delle forze politiche di centro destra di chiudere la fase della scelta che veniva annunciata come una priorità, se non come una emergenza, già nel mese di settembre.
Una scelta protratta nel tempo che rischia di logorare i cittadini salentini e di allontanarli ancora dalla politica, considerata come qualcosa di distante dalle loro esigenze e tutta incentrata sulle beghe dei palazzi romani.
Una politica che non mi piace e che non piace ai salentini.